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GLOSSARIO:

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Radiazione
Emissione o trasporto di energia in forma di onde elettromagnetiche o particelle.

Radiazione infrarossa
Radiazione ottica avente lunghezze d'onda superiori a quelle delle radiazioni visibili.

Radiazione monocromatica
Radiazione caratterizzata da una sola lunghezza d'onda. Per estensione, radiazione caratterizzata da una banda di lunghezze d'onda molto limitata, tale da poter essere definita dall'indicazione di una sola lunghezza d'onda.

Radiazione ottica
Radiazione elettromagnetica avente lunghezza d'onda compresa tra la regione di transizione dei raggi-X e la regione di transizione delle onde radio.

Radiazione termica
Processo di emissione nel quale l'energia radiante ha origine nell'agitazione termica delle particelle costituenti la materia (atomi, molecole, ioni).

Radiazione ultravioletta
Radiazione ottica con lunghezze d'onda inferiori a quelle della radiazione visibile. Nel campo tra 100 e 400 nm la radiazione ultravioletta è generalmente indicata con i simboli UVA tra 315 e 400 nm, UVB tra 280 e 315 nm e UVC tra 100 e 280 nm.

Regolatore di tensione
Dispositivo che modifica la tensione di alimentazione della lampada, operando una stabilizzazione della tensione stessa.

Rendering
Termine dell'ambito della computer grafica: identifica il processo di "resa" ovvero di generazione di un'immagine a partire da una descrizione matematica di una scena tridimensionale interpretata da algoritmi che definiscono il colore di ogni punto dell'immagine. La descrizione è data in un linguaggio o in una struttura dati e deve contenere la geometria, il punto di vista, le informazioni sulle caratteristiche ottiche delle superfici visibili e sull'illuminazione.
Nell'illuminotecnica, numerosi programmi di calcolo illuminotecnico consentono di realizzare render di ambientazioni reali che simulano le caratteristiche che il progetto avrà nel contesto concreto.


Rendimento
Il rendimento è il rapporto fra il flusso luminoso emesso da un apparecchio e quello in partenza emesso dall'insieme delle lampade in esso installate. Viene espresso in forma percentuale (da 0 a 100) o in forma di coefficiente (da 0 a 1).
Un apparecchio con rendimento maggiore è in grado di fornire una maggiore quantità di luce a parità di consumo di energia. Questo non significa necessariamente che un maggiore rendimento corrisponda ad un apparecchio "migliore": il confronto può essere fatto solo fra apparecchi che abbiano caratteristiche di emissione simili. Spesso infatti, è inevitabile pagare con un minor rendimento un migliore controllo della emissione. Il caso limite è quello della lampada nuda che, pur avendo un rendimento pari al 100%, non ha alcun controllo della emissione e dunque costituisce un pessimo esempio di apparecchio di illuminazione.


Resa dei colori
Effetto di un illuminante sull'aspetto cromatico degli oggetti illuminati, aspetto che viene paragonato consciamente o inconsciamente a quello degli stessi oggetti illuminati da un illuminante di riferimento.

Retina
Membrana situata dietro l'occhio, sensibile agli stimoli della luce, contenente fotoricettori (coni e bastoncelli) e cellule nervose che trasmettono lo stimolo al nervo ottico.

RGB
Acronimo di Red, Green, Blue (rosso, verde, blu), i tre colori primari della luce usati nel metodo additivo di miscelazione del colore.

Riflessione
Avviene quando i raggi luminosi colpiscono una superficie. Se essa è speculare e l’angolo d’incidenza è uguale all’angolo di riflessione, la riflessione è regolare; quando la superficie è opaca e la luce si distribuisce omnidirezionalmente e non in modo uniforme, la riflessione è diffusa; la combinazione di luce riflessa regolare e uniformemente diffusa, con maggiore intensità nella direzione regolare, si definisce mista.

Riflessione diffusa
Nella riflessione diffusa, contrariamente a quanto avviene nella riflessione speculare, ogni raggio incidente viene spezzato e riflesso in tutte le direzioni, con una distribuzione sferica che è indipendentemente dalla direzione del raggio incidente. La riflessione diffusa si ottiene con superfici opache.
La legge della riflessione diffusa stabilisce che l'intensità luminosa della luce riflessa da una superficie diffondente ha il suo massimo in direzione perpendicolare alla superficie, e varia in tutte le direzioni in funzione del coseno dell'angolo con la perpendicolare. La legge della riflessione diffusa è detta anche legge Lambertiana dal nome del fisico Lambert che per primo la definì.


Riflessione mista
La riflessione mista si ha quando sono presenti contemporaneamente una componente di riflessione speculare e una di riflessione diffusa Il raggio incidente viene spezzato in tutte le direzioni, ma con una distribuzione che non è sferica (come nella riflessione diffusa) ma dipende dalla direzione del raggio incidente. In funzione della superficie del materiale, si può ottenere una maggiore rilevanza della componente riflessa o di quella diffusa.

Riflessione speculare
Nella riflessione speculare, ad ogni raggio incidente che colpisce la superficie, corrisponde un solo raggio riflesso. Se chiamiamo angolo di incidenza l'angolo formato dal raggio e la normale alla superficie e angolo di riflessione quello formato dalla normale e dal raggio riflesso, la legge della riflessione speculare stabilisce che:
1) l'angolo di riflessione è uguale all'angolo di incidenza
2) raggio riflesso, raggio incidente e normale stanno nello stesso piano
La riflessione speculare si ottiene con superfici lucide e specchiate.


Riflettore
Corpo illuminante che sfrutta il fenomeno della riflessione della luce. E’composto da una lampada e da una calotta riflettente di forma paraboloide, ellissoidale o semisferica, di metallo o di materiale termoresistente, verniciata di bianco o lucida. La lampada può anche essere avvicinata (spot) o allontanata (flood) dalla calotta.

Rifrattore
Dispositivo con il quale si provoca il fenomeno della rifrazione per modificare la distribuzione spaziale del flusso luminoso emesso da una sorgente.

Rifrazione
Un fascio di luce che incontra una superficie trasparente, devia dal percorso iniziale ed esce deviandosi o diffondendosi ancora. Nel caso di un prisma, se la luce è policromatica, essa si scompone nei colori dell’iride. Ciò avviene perché la luce viaggia più velocemente nell’aria che, per esempio, nel vetro. Variano anche le lunghezze d’onda, che danno luogo alla percezione dei colori.

Risparmio di energia
Vantaggio consentito da una lampadina che utilizza tecnologie "elettroniche" avanzate per produrre una luce compatta ed estremamente efficiente che utilizza una quantità di energia molto inferiore rispetto alle comuni lampadine a incandescenza. Questo tipo di lampadina utilizza circa un quarto dell'energia elettrica utilizzata dalle lampadine standard ed ha una durata fino ad otto volte maggiore.